La nonviolenza viene spesso fraintesa, e considerata sinonimo di resa, neutralità, buoni sentimenti. Questo saggio la riporta invece nel luogo che le appartiene davvero: il conflitto. Da Gandhi ad Aldo Capitini, da Danilo Dolci a Martin Luther King, dall'obiezione di coscienza ai boicottaggi, dalle lotte contro la segregazione alla costruzione di comunità educanti, si attraversano qui storia, pensiero e pratiche della nonviolenza per mostrarne la forza e la praticabilità. La nonviolenza è rifiuto della guerra, dell'autoritarismo e della sopraffazione, e insieme è lavoro di immaginazione politica: trasforma i mezzi in fini, riconosce l'umanità del nemico, sposta il potere dal dominio alla partecipazione. In un'epoca che confonde così spesso la durezza con la forza e la rabbia con la radicalità, questo libro torna a una domanda urgente: come lottare senza riprodurre la medesima violenza che si combatte? La risposta sta in un saggio chiaro e appassionato sull'attualità, nonché la riattualizzazione, della nonviolenza, e sulla possibilità di costruire comunità più aperte, esigenti, e soprattutto forti. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.