Un'analisi e una riflessione sul rapporto tra mafie e comunicazione da un duplice punto di vista: come la mafia comunica e come viene comunicata. Da un lato intimidazione, assoggettamento, uso della simbologia, stili di leadership, potere delle parole e forza del silenzio; dall'altro l'importanza della rappresentazione narrativa, giornalistica e cinematografica del fenomeno nella cultura popolare. Prefazione di Pietro Grasso con, tra gli altri, i contributi di: Sigfrido Ranucci, giornalista e conduttore di Report; Nicola Gratteri, Procuratore di Napoli; Roberto Saviano, giornalista e scrittore; Pif, autore e conduttore; Francesco Cancellato, direttore responsabile Fanpage.it; Antonio Nicaso, scrittore e docente; Giulio Cavalli, attore, scrittore e giornalista; Giancarlo De Cataldo, ex magistrato e scrittore; Lirio Abbate, giornalista e saggista; Claudio Gioè, attore; Tony Sperandeo, attore; Maria Esposito, attrice; Maria Pia Ammirati, direttore Rai Fiction; Michele Zatta, dirigente Rai e produttore di "Mare fuori"; Marco Santoro, professore ordinario Università di Bologna. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.