Quando pensiamo al Rinascimento, la nostra mente corre subito ai capolavori di Michelangelo e Leonardo da Vinci, alla rivoluzione copernicana e alle scoperte scientifiche che hanno iniziato a ridisegnare i confini del mondo conosciuto. È un'immagine dominata dal logos, dalla ragione trionfante. Ma dietro questa facciata di genio artistico e razionale, si nasconde un universo di pensiero molto più mistico, magico e profondo di quanto la narrazione comune ci porti a credere. Il cuore pulsante di questa corrente sotterranea si trova a Firenze, nella seconda metà del Quattrocento, ed è incarnato da Marsilio Ficino e dal suo celebre Circolo Platonico. Questi intellettuali, sostenuti e incoraggiati dalla famiglia de' Medici, non si limitarono a un semplice "recupero" filologico e letterario dell'antichità classica, ma si dedicarono a un'ardua impresa di synkretismos: l'armonizzazione della filosofia di Platone (e dei neoplatonici) con il pensiero cristiano e con antiche tradizioni ermetiche e orfiche. La loro missione era ambiziosa: non solo restaurare il sapere perduto, ma cercare di ricucire l'anima umana, la mens, con un cosmo vivo, pulsante e spiritualmente unificato. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.