'La vita di un uomo o di una donna racchiusa in una goccia d'acqua': sono queste, secondo l'autore, le "microfictions". Una goccia d'acqua, o due pagine. Bastano davvero per riassumere un'intera esistenza? A Régis Jauffret sì. E non una, ma cinquecento vite sono contenute in questo volume, cinquecento storie: ora commoventi, più spesso crudeli, persino mostruose. Nulla sfugge allo sguardo spietato dello scrittore, infaticabile esploratore e cantore del quotidiano: dalla A di Aglaé alla Z di Zero scopate, i suoi racconti-frammenti - cesellati con una prosa netta, incalzante - sono colpi inferti alla superficie delle cose e mostrano gli esseri umani nelle loro perversioni e nelle loro meraviglie, nei loro abissi e nelle loro ferite, che si tratti di ragazze fragili, padri in lutto, mariti abbandonati, pedofili, assassini, suicidi, ma soprattutto persone "normali". Perché questo è un libro che parla di tutti noi. Vincitore del Prix Goncourt de la Nouvelle, acclamato dalla critica e tradotto in tutto il mondo, Microfictions ha rivoluzionato l'idea stessa del racconto. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.