Louis Lavelle (1883-1951), filosofo cattolico francese, è stato il fondatore e l'ispiratore della Filosofia dello spirito, di cui è divenuto il maggiore rappresentante. Per Lavelle la grandezza e la salvezza dell'uomo sono tutte interiori e provengono dallo spirito. Nell'attività dello spirito l'uomo attinge la chiarezza dell'esperienza interiore, la sua creatività e la sua capacità di comunicare con Dio e di entrare autenticamente in sintonia con gli altri uomini suoi simili. Il suo pensiero raggiunge quindi il suo culmine nell'analisi religiosa, e questa nell'analisi della "santità". Muovendo dall'affermazione che i santi sono in mezzo a noi, perché in ogni uomo vi è un potenziale santo, Lavelle prende in esame le sue caratteristiche peculiari, le tappe del suo cammino, il suo compito, ciò che lo distingue in modo radicale dall'eroe e dal saggio, la sua vita in comunione con Dio e con tutti gli uomini suoi fratelli. Il santo è, in mezzo al visibile, il testimone dell'invisibile: egli mostra il mondo come è stato voluto da Dio. Attraverso i santi, guide dello spirito, il mondo materiale trova la sua connessione col mondo spirituale e il tempo con l'eternità. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.